Faqs - Risposte alle domande più frequenti

ALIMENTAZIONE: Che influenza ha il tipo di alimentazione sull’insorgere della malattia parodontale?

Prendersi cura della propria alimentazione non solo migliora la qualità della vita ma alimentarsi con il giusto apporto di fibre consente di mettere in atto una giusta dinamica masticatoria attuando un carico di masticazione che stimola la fisiologica e costante attivita’ di osteoclasti ed osteoblasti, cosi’ che sia sempre garantito il “ricambio osseo”; indubbiamente questo è un fattore coadiuvante in corso di terapia parodontale;non dimentichiamo inoltre che le fibre sono in grado di stimolare la produzione di saliva liquido viscoso e denso che attua una vera e propria detersione meccanica della superficie dei denti, oltre a contenere antibatterici naturali come il lisozima.

ALITOSI: L’alitosi è una conseguenza dalla malattia parodontale?

I batteri presenti nel cavo orale ed in modo preminente nelle tasche parodontali causano pus,sanguinamento e alito maleodorante che sono tra i primi sintomi avvertiti dal paziente parodontopatico.

IGIENE ORALE: Ogni quando tempo è opportuno fare l’igiene orale in studio?

Dipende da molti fattori. Il principale è senz’altro la cura e l’attenzione con cui il paziente esegue l’igiene orale domiciliare. Sarà quindi l’odontoiatra a stabilire la frequenza necessaria dell’igiene in studio. Inoltre i pazienti parodontopatici necessitano di una terapia di mantenimento con sedute frequenti.

GENGIVE: Avere gengive sane è un fattore determinante?

Il sanguinamento gengivale è la prima manifestazione di infiammazione causata dell’accumulo di placca batterica; è il primo campanello di allarme di una infezione batterica acuta in atto, che in una prima fase si localizza appunto solo a carico della gengiva marginale, risparmiando il parodonto profondo.

FILO INTERDENTALE: E’ indispensabile usare il filo interdentale?

Essendo l’unico mezzo per rimuovere la placca fra un dente e l’atro il filo interdentale è un mezzo insostituibile, insieme allo scovolino del diametro adatto, al fine di detergere le superfici di contatto dentali.

COLLUTORIO: Perché è utile fare uso di collutorio?

I collutori comunemente in commercio possono essere efficaci come coadiuvanti dell’igiene dentale domiciliare e, darci quel senso di piacevole fresco della bocca, ed insieme all’indispensabile e prioritario uso corretto dello spazzolino, possono prevenire l’insorgere della carie dentale. Và distinto il collutorio vendibile solo con prescrizione di ricetta medica che deve essere usato per brevi e specifici periodi indicati dal medico e che ha una specifica azione antibatterica; non dimentichiamo di usare periodicamente i colluttori questi liquidi infatti contengono sostanze coloranti ed usati piu’volte al giorno e tutti i giorni possono irrimediabilmente brunire lingua e denti (discromie esogene)

TARTARO: Come si forma il tartaro?

Il tartaro è la calcificazione della placa batterica sulle superfici dentali. Si rimuove nelle normali sedute d’igiene orale in studio odontoiatrico mediante strumenti manuali e ad ultrasuoni; e preferibilmente con strumenti di ingrandimento ottico.

FUMO: Fumare nuoce a denti e gengive?

Il fumo è uno dei fattori aggravanti della malattia parodontale. Inoltre le macchie di nicotina che caratterizzano i denti del fumatore favoriscono l’accumulo di placca.

DENTI SENSIBILI: A cosa è dovuta la sensibilità dentale e come la si può eliminare?

Essendo molteplici le cause della sensibilità dei denti è indispensabile recarsi dal dentista per identificarle e curarle adeguatamente.

DENTI: Cosa fare se i denti si muovono?

Il dentista saprà comunque valutare la causa specifica e la conseguente terapia adeguata . D) PARODONTO : Cos’è il parodonto? R) Il parodonto è costituito da tutti i tessuti che circondano il dente e che lo tengono attaccato al tessuto osseo. Specificamente sono:gengiva, legamento parodontale,cemento radicolare ed osso alveolare.

PARODONTITE: Cos’è la parodontite?

E’ la malattia un tempo conosciuta con il nome di Piorrea. Colpisce i tessuti che tengono ancorato il dente all’osso, che sono il legamento parodontale,il cemento radicolare e l’osso alveolare, definiti comunemente “parodonto profondo”. La malattia colpisce anche il “parodonto superficiale”, ossia le gengive.

SINTOMI: Come si può riconoscere la parodontite?

La malattia parodontale è silente o asintomatica.Il paziente può tuttavia, essendo attento ad alcuni “segnali”,accorgersi del suo insorgere: sanguinamento spontaneo o provocato allo spazzolamento,alitosi,recessioni gengivali che espongono i colletti dei denti, gonfiore e dolenzia gengivale,perdita del tono ed acquisizione di un colorito rosso vinoso della gengiva, ipersensibilità dentale, mobilità dei denti.

TASCA PARODONTALE: Che cos’è la tasca parodontale?

E’ uno spazio che si forma fra dente,osso e gengiva in cui tartaro e placca batterica si depositano aggravando e mantenendo la patologia di base.

DIAGNOSI: Con quali mezzi il dentista può diagnosticare la parodontite?

Un’accurata anamnesi è il mezzo primario per identificare un probabile paziente parodontopatico. Oltre a ciò le radiografie ed alcuni esami specifici di laboratorio coadiuveranno lo specialista al momento della visita. L’esame nella bocca del paziente verrà eseguito con una sonda parodontale che rileverà e la presenza di eventuali tasche parodontali e quindi la parodontopatia.

EREDITARIETA’: Esiste un fattore ereditario nella malattia parodontale?

Essendo l’accumulo di placca ed una colonizzazione di batteri soprattutto anaerobi la causa primaria della malattia parodontale non si può dire che questa sia una malattia ereditaria. Vi sono comunque fattori predisponesti che rendono più facile ammalarsi di parodontite; o meglio ci sono fattori costituzionali che rendono determinati pazienti terreni particolarmente fertili per lo sviluppo di questa infezione.

BAMBINI: A quale età può insorgere la malattia parodontale?

I bambini non sono esenti dalla malattia visto che alcune manifestazioni possono colpire la dentazione decidua o “denti da latte”; da porre particolare attenzione alla fascia di eta’ 14- 20 nella quale in soggetti predisposti facile puo’ essere il riscontro di forme giovanili spesso a carattere aggressivo.

CARDIOPATIA: C’è relazione fra cardiopatia e parodontite?

Essendo la parodontite un’infezione batterica, e potendo i batteri entrare nel circolo ematico ,possono aggravare o indurre determinate cardiopatie come le malattie coronariche e le endocarditi infettive.

DENTI: Il disallineamento dei denti li espone maggiormente alla parodontite?

Se il malposizionamento dei denti rende difficoltose le normali manovre di igiene orale, potrebbe aumentare il rischio di accumulo di placca batterica e quindi di esposizione alla malattia parodontale; inoltre denti affollati hanno spesso un parodonto sottostante di qualita’ ossea meno nobile.

DIABETE: Il paziente diabetico è più esposto alla malattia parodontale?

Si in quanto il diabete compromette le capacità di difesa dei tessuti. Per esempio il diabete mellito è uno dei maggiori fattori di rischio per l’insorgere della parodontite; la glicemia alta ed incontrollata puo’ essere un fattore di inizio e mantenimento della par odontopatia cosi’ come bi univocamente una parodontite non trattata puo’ generale livelli elevati di glicemia anche con un certa difficolta’ nel suo controllo con mezzi farmacologici; spesso la glicemia rietra a seguito di terapia parodontale.

GRAVIDANZA: In gravidanza c’è maggiore possibilità che le gengive si ammalino?

Gli squilibri ormonali a cui è sottoposta una donna in gravidanza la rendono più soggetta ad infiammazioni gengivali, considerando anche che le gengive sono sede di recettori per gli ormoni femminili. Si evidenzia pertanto la necessità di controlli frequenti per la sua igiene orale.

GRAVIDANZA: In caso di gravidanza quali pericoli corre una paziente parodontopatico?

Esiste una maggiore possibilità di parto prematuro con la conseguente nascita di bimbo sottopeso; inoltre in pazienti trascurate a causa della maggiore lassita’ a carico di tutti i legamenti dell’organismo indotta dagli ormoni femminili puo’ esserci perdita di uno o piu’ elementi dentari.

FARMACI: Esistono farmaci che possono influire sula salute gengivale?

Determinati farmaci possono essere causa di alterazioni dei tessuti parodontali.

ANTIBIOTICI: Gli antibiotici possono aiutare nella cura della malattia parodontale?

In alcune manifestazioni della malattia l’antibiotico viene utilizzato solo come terapia aggiuntiva. Il principale mezzo di cura è un piano di trattamento chirurgico o laser assistito o entrambi in sinergia che deciderà il parodontologo in base alla forma e alla gravità della malattia stessa.

IMPIANTI: Che cos’è l’implantologia orale?

Questa branca dell’ odontoiatria si occupa della riabilitazione protesica tramite radici artificiali, di solito in titanio,che possono sostenere denti singoli, ponti a piu elementi dentari o protesi complete per intere arcate dentali.

DOLORE: E’ doloroso sottoporsi ad un intervento di implantologia?

Il paziente è preventivamente sottoposto alla pre-emptive analgesia,durante l’intervento il paziente è sottoposto ad anestesia,di conseguenza non avverte alcun tipo di dolore. Nelle ore successive potrà ovviare all’ eventuale dolore attenendosi alla terapia farmacologica che gli verra’indicata.

DURATA : Qual è la durata di un impianto?

Specificando che il paziente che si è sottoposto ad un intervento d’implantologia orale dovrà essere particolarmente attento alla sua igiene orale domiciliare e professionale e che non dovrà esimersi dai periodici controlli del dentista, l’impianto potrà durare per decenni.